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L'andar
per vini, almeno stando ai testi
e alle tradizioni della nostra
coltura, costituisce, da tempi
immemorabili, un'abitudine tra
le più antiche; se si è mantenuta
fino ai giorni nostri, la ragione
della sua permanenza va ricercata
in qualche cosa che va al di
là della pura e semplice ricerca
di un buon bicchiere di vino
o dal pretesto per scampagnate
o gite fuori porta. Prima di
prendere in considerazione i
nostri vini vogliamo fornire
dei piccoli consigli a chi desidera
costituirsi una riserva di vini
nella propria cantina domestica,
per il suo gusto e per quello
dei suoi ospiti.
Conservate le vostre bottiglie
di vino sempre coricate, in
modo che il sughero venga bagnato
dal vino e si mantenga elastico.
La cantina ideale è buia fresca
d'estate e d'inverno, con un
buon tasso di umidità. Per evitare
che le etichette si deteriorino
con l'umidità avvolgete la bottiglia
con della carta velina. Non
sempre è necessario stappare
i rossi molte ore prima di consumarli:
soprattutto i vini molto vecchi
possono risentire di questa
ossigenazione prolungata. Vi
consigliamo di consumare del
tutto una bottiglia iniziata,
se ciò non è possibile versate
il vino rimasto in una bottiglia
più piccola e tappatela, il
vero nemico del vino è l'ossigeno!
Appena aperta una bottiglia
annusate il tappo: se ha odore
di sughero probabilmente il
vino risulterà compromesso,
se invece non ha cattivi odori
il sarà probabilmente in ottime
condizioni.
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